mercoledì 12 settembre 2012

Affrontare il dolore

"Date parole al vostro dolore; il dolore che non parla sussurra al cuore troppo gonfio e lo invita a spezzarsi" (Shakespeare)

martedì 26 giugno 2012

Conoscersi: ascoltarsi e capirsi

Ad Alcibiade che afferma: 
«Conoscere se stessi molte volte, Socrate, mi è sembrata una cosa alla portata di tutti, molte volte, invece, assai difficile», 
il maestro risponde: 
«Tuttavia, Alcibiade, che sia facile oppure no, per noi la questione si pone così: conoscendo noi stessi potremo sapere come dobbiamo prenderci cura di noi, mentre se lo ignoriamo, non lo potremo proprio sapere». 

martedì 29 maggio 2012

Felicità

I neonati e i bambini hanno bisogno di qualcuno da cui copiare la felicità e di qualcuno insieme a cui essere felici. M. e R. Goulding

mercoledì 25 aprile 2012

La psicoterapia

La comprensione precede la tecnica.
La variabilità della tecnica prevale sull'uso sistematico di una tecnica.
Il formalismo nell'incontro cede il passo all'essere presenti.

Il ricercatore, lo psicoterapeuta, l'educatore oltre ad essere osservatori sono attori coinvolti nel processo.

Nella vita umana il primo posto non è del controllo ma dell'esistere...


                                                                    Pio Scilligo 

sabato 7 aprile 2012

Una Pasqua serena!

Auguro una Pasqua serena a tutti!

lunedì 27 febbraio 2012

Vie d'uscita...









L’unica via d’uscita, molto spesso, è proprio attraverso le difficoltà. 
Stephen Littleword


Già. Per superare una difficoltà, è dapprima fondamentale imparare a conoscerla, guardarla, attraversarla, per poi scegliere di uscirne. 
Se si cambia ogni volta strada, se si cerca di evitare ciò che ci preoccupa, non si ha la possibilità di cambiare ciò che ci fa star male anche nel rapporto con gli altri: così facendo forse ci ritroveremmo sempre allo stesso punto. 
Se non si passa attraverso il passaggio sconosciuto che ci spaventa, magari anche scuro, non sarà possibile comprendere e guardare cosa c'è alla fine di quel passaggio.

mercoledì 15 febbraio 2012

Suggestioni per il cambiamento


"Due modi ci sono per non soffrire l'inferno. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."  (I.Calvino, Le città invisibili)




L'inferno è dentro e fuori di sè: si può riconoscere cos'è inferno e cosa non lo è e invece di accettarlo passivamente o diventarne parte non vedendolo più, l'alternativa può essere quella di essere attenti ed imparare a fare, a sentire, pensare diversamente da quell'inferno.