ma un nuovo modo di vedere le cose.”
Henry Miller (1891-1980)
La “Depressione” è caratterizzata principalmente da un’alterazione dell’umore, quindi da un avvilimento della mente e del corpo della persona che sperimenta sentimenti di tristezza, vergogna, senso di colpa e perdita di interesse generale.
E' uno stato d'animo persistente nel tempo che può generare una compromissione più o meno grave della vita della persona che ne soffre: infatti si verifica una perdita di interesse o piacere nello svolgere le attività quotidiane. La persona, infatti, può presentare difficoltà a svolgere il suo lavoro, a prendersi cura di sè e inoltre problemi nella sfera del sonno, dell'alimentazione e in quella sessuale.
La condizione di sofferenza, può compromettere anche la sfera affettiva (sentimenti di tristezza, disperazione, rabbia, sensi di colpa) della persona e quella cognitiva, poichè i pensieri della persona rimangono rigidamente bloccati in una visione pessimistica del mondo e di sè.
La percezione di sé viene compromessa al punto di generare sensazioni di inadeguatezza e scarso valore: spesso ciò si associa anche ad una difficoltà nelle relazioni con gli altri con la conseguenza di una chiusura in se stessi.
La depressione può essere affrontata e superata:
è importante rivolgersi a personale esperto nell'intervento psicologico, poichè esso, attraverso l’accoglienza e l’accettazione della persona e mirando alla costruzione di un delicato e adeguato percorso di supporto, può promuovere nella persona la riscoperta di un nuovo slancio motivazionale e quindi la guarigione.
Inoltre in alcuni casi di depressione, può essere necessario affiancare alla terapia psicologica un apporto farmacologico per affrontare efficacemente i momenti maggiormente critici della malattia e poter meglio usufruire del contributo dello psicologo.
L'ansia, per darne una breve definizione, rappresenta la predisposizione biologica a difendersi attivamente dai pericoli; è l'espressione dell’attivazione di un segnale di allarme che scatta nel corpo e nel cervello delle persone, in relazione alla percezione di imminente pericolo interno o esterno.
A differenza della paura, l’ansia si può innescare anche solo immaginando o pensando ad una situazione che temiamo che non necessariamente si realizzerà. Indagini hanno documentato che oltre un soggetto su cinque può andare incontro ad un qualche disturbo d’ansia nell’arco della propria vita. Poiché rappresenta una predisposizione, con cui nasciamo, cioè biologica, a difendersi attivamente dai pericoli, l’ansia si associa a varie modificazioni funzionali dell’intero organismo. Da una breve descrizione non è possibile tuttavia interpretare da soli il proprio disturbo, poiché si corre il rischio di identificare erroneamente i sintomi: è necessario rivolgersi ad uno specialista della salute mentale per fare una diagnosi accurata.
Per quanto riguarda la richiesta d’aiuto è importante infatti che essa sia tempestiva poiché i disturbi associati alle varie tipologie di Ansia possono causare sofferenza soggettiva e disagio nelle relazioni, nella vita quotidiana-lavorativa.
La maggior parte dei disturbi cosidetti d’ansia risponde bene alle terapie moderne:
· Gli interventi psicologici (a cura dello psicologo- psicoterapeuta) sono considerati efficaci e quando necessario possono essere integrati con trattamenti farmacologici (a cura di un medico psichiatra)